Bartolomeo Cerio,maestro fumista-ceramista http://www.bartolomeoceriofumista.it
Saverio Inti Carrara (esperto nella costruzione di forni in terra cruda)
Bartolomeo Cerio,maestro fumista-ceramista http://www.bartolomeoceriofumista.it
Saverio Inti Carrara (esperto nella costruzione di forni in terra cruda)
Il riscaldamento di stufe e caminetti ad accumulo è ecologico, pratico, attento all’ambiente ed al risparmio.
La legna infatti è una delle poche risorse rinnovabili su cui possiamo fare affidamento.
Il sistema di riscaldamento ad accumulo ci permette di ottenere ottime prestazioni utilizzando quantità sostenibili di legna, unito ad una corretta costruzione e manutenzione dei condotti fumari.

Lo Stato agevola da alcuni anni la scelta di utilizzare una stufa o un caminetto a legna per riscaldare la propria casa in maniera ecologica e nel rispetto dell’ambiente, attraverso detrazioni fiscali e un sistema di incentivi chiamato conto termico.
Detrazioni del 50% per ristrutturazioneAcquistando una nuova stufa o caminetto a legna, che rientrano in un progetto di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico, è possibile richiedere la detrazione del 50%. I prodotti agevolabili sono solamente i sistemi più performanti.
Detrazioni del 50% per riqualificazione energetica (ex 65%)Acquistando una nuova stufa o caminetto a legna, che rientrano in un progetto più ampio finalizzato alla riqualificazione energetica, certificato da un tecnico abilitato, la detrazione che è possibile richiedere è del 50% dal 01/01/2018 fino al 31/12/18.I prodotti agevolabili sono gli apparecchi che superano l’85% di rendimento.
Il sistema di incentivi del Conto Termico 2.0 in atto dal 31 maggio 2016, é da quest’anno semplificato e potenziato. È un sistema di incentivi statali che vengono concessi a chi rottama il proprio vecchio sistema di riscaldamento acquistandone uno di nuova generazione, compresi i costi dell’adeguamento del condotto fumario o della sua sostituzione.In base al rendimento della nuova stufa o caminetto ( > 85%) e alla zona geografica di residenza (Nord Italia: zona E /F), si ottiene un rimborso che può arrivare al 65% del costo del nuovo apparecchio. L’importo dell’incentivo viene versato direttamente sul proprio conto corrente con tempi di pagamento di 60/90 giorni, nel caso in cui l’incentivo venga erogato in un’unica soluzione (se rientra nel limite di € 5.000).
Non ha scadenza.
Non può essere cumulato con altri incentivi.


La manutenzione periodica dei condotti fumari è un‘azione di fondamentale importanza per prevenire gli incendi e salvaguardare l’ambiente.
Il ruolo che riveste lo spazzacamino è considerato essenziale in quanto assicura il buon funzionamento degli impianti fumari, del generatore utilizzato e la corretta evacuazione dei prodotti della combustione. La mia azienda è abilitata all’esercizio dello spazzacamino.Al giorno d’oggi lo spazzacamino è responsabile dell’intervento di manutenzione, quindi oltre alla mera spazzolatura dei condotti, deve provvedere a controllare lo stato di conservazione dell’impianto fumario, le eventuali anomalie e soprattutto deve garantirne l’efficienza e la tenuta.Norma di riferimento UNI 10 847 “Pulizia camini”
Solo la manutenzione ordinaria così concepita previene gli incendi e gli avvelenamenti da monossido di carbonio (CO).
La pulizia periodica dei condotti fumari e delle macchine da fuoco è essenziale.
La pulizia del camino e il controllo dei componenti meccanici ed elettronici del generatore devono essere eseguiti regolarmente da un operatore abilitato. Questa buona pratica riduce le emissioni inquinanti, fa risparmiare combustibile, previene l’incendiarsi del camino e rivela per tempo danni e problemi strutturali.
La periodicità di pulizia del vostro condotto fumario viene sempre indicata sul libretto di uso e manutenzione rilasciato dall’installatore.

La stufa in ghisa Iron Dog “Cane di ferro” è prodotta in Germania dall’Azienda Brunner.ROBUSTA, GENEROSA, AD ALTO RENDIMENTO ≥ 80%.
Una vera macchina da fuoco per temperamenti forti.
Il condotto di aria comburente è congegnato per un degassamento lento e stabile dei ceppi.
L’aria (1) accede direttamente alla vasca delle braci e provoca l’inizio del degassamento.
Successivamente, l’aria (2) tiene pulito il vetro e ossigena i gas incombusti prima del canale di scarico (3).
Spinti nella parte posteriore della camera i gas vengono rimescolati con altra aria (4) e portati alla post-combustione.
Il controllo avviene per mezzo di un’unica leva (5).
Il grado di efficienza è dato dalle superfici di raccolta del calore combinate alla studiata deviazione dei gas.






Prima di parlare nello specifico delle stufe ad accumulo, è doveroso fare qualche accenno alle antiche pratiche di canalizzazione del calore. Intorno al 2000 a.c. in Afghanistan viene utilizzato un sistema a pavimento per cucinare e scaldare l’ambiente. Questa tecnica arcaica giunge poi in oriente prendendo il nome di Ondol, Kong e DiKong, presenti rispettivamente in Corea, Cina e Giappone. Il comfort tipico di un sistema di riscaldamento a pavimento spiega in parte l’abitudine diffusa in molte popolazioni orientali di sedere e svolgere diverse attività direttamente sul pavimento.
Rintracciamo la stessa tipologia di sistema di riscaldamento in Europa ai tempi dell’antica Grecia, nota con il termine ipocausto (hypocaustum) che significa “fuoco sotto”. Nell’ 80 a.c. nelle terre campane permea l’influenza della cultura greca, permettendo all’antico romano Sergio Orata il merito di aver affinato e perfezionato il sistema ipocausto.
La struttura dell’ipocausto è come quella di una stufa, con giro fumi che si svolge orizzontalmente, passa sotto al pavimento e successivamente anche nelle pareti laterali degli edifici all’interno di canali di terracotta chiamati ”tubuli”, per uscire poi dal tetto. Sembra assurdo, ma 2000 anni fa si poteva vivere in case con pavimento e pareti riscaldate da un unico focolare. Chiaramente questi non sono sistemi di riscaldamento per il popolo che invece utilizza elementi più semplici costituiti da focolari e bracieri fissi o mobili. I cambiamenti climatici importanti che si verificano intorno al 1300 d.c., comportano inverni sempre più lunghi e freddi, ai quali si aggiunge il fattore dell’incremento della popolazione, determinando l’esigenza di risparmiare combustibile ed aumentare l’efficienza dei sistemi di riscaldamento.
Nell’est Europa troviamo forni posti al centro della sala che servono per cucinare e scaldare, ma con un un rendimento ancora piuttosto basso. Intorno al 1500 d.c. tra Austria e Germania e alcune zone del nord Europa nascono le prime stufe in muratura ad accumulo chiuse. Si perde sicuramente il fascino e la bellezza che la vista del fuoco genera, ma si inizia a guadagnare in termini di efficienza, resa e sicurezza. Questo nuovo sistema pian piano si diffonde in Scandinavia, nell’est Europa e nelle valli del nord Italia, fino alle zone fredde del continente americano, assumendo nomi diversi in base alle aree geografiche (Kachelofen, Grundofen in Germania e Austria, Soba de Teracota in Romania e Moldavia, Pigna nella Svizzera italiana, Kachelung in Scandinavia, Pechka in Russia, Estufa en mamposteria in spagnolo, Masonry stove nei paesi anglofoni, Poele de masse nei paesi francofoni).
Dagli anni ’70 entrano in scena nuove forme di riscaldamento, termosifoni e termoconvettori, che sostituiscono il calore radiante della stufa. Oggi vengono rispolverate per l’impareggiabile qualità del calore, la grande efficienza e la bellezza unica che queste stufe, opere artistiche costruite interamente in maniera artigianale, riescono ad offrire. La stufa è senza dubbio il miglior sistema di riscaldamento a legna, per merito soprattutto alle migliorie apportate nel tempo da parte dei Fumisti. Le loro abilità hanno permesso il perfezionamento delle tecniche costruttive, calcolando ogni singolo passaggio al fine di raggiungere con un consumo di legna minimo, un altissimo rendimento ed un basso tasso di inquinamento.
Alcune nuove tecnologie, come i termosifoni, sono portatrici di una cultura omologante, con un approccio operativo che non considera il tempo ed il luogo, ignorando la memoria tecnologica ed artigiana che le comunità per millenni hanno offerto. Termosifoni, termoconvettori, condizionatori ad inverter, si basano sul principio convettivo, il quale ha come risultato quello di scaldare l’aria. Le stufe ad accumulo trasmettono il calore per irraggiamento, esattamente con lo stesso sistema del sole che scalda la terra e i nostri corpi, e che al tempo stesso mantiene l’aria ad una temperatura più fresca ed omogenea. L’irraggiamento è senza dubbio la forma più salutare di riscaldamento, con notevoli benefici per l’uomo. Infatti non possiamo non considerare il fatto che l’uomo si sia evoluto con l’irraggiamento del sole e dei focolari (ad ipocausto, camini, ad accumulo) e non con sistemi di riscaldamento ad azione convettiva.
Fonti: www.Corea.it/sistema di riscaldamento; Magnolini Andrea ,Stufe in muratura ad accumulo di calore,Terra nuova edizioni; Giuseppe Bearzi-Vittorio Bearzi,Architettura degli impianti,Tecniche nuove; Tesi di Dottorato di Ricerca in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici
e del Paesaggio-Università degli studi di Napoli “Federico II”-Dipartimento di Architettura-Dipartimento di Architettura-Indirizzo: Conservazione dei Beni Architettonici e del Paesaggio XXV Ciclo-Coordinatore: prof. Ing. Aldo Aveta; Convegno Bressanone 2006,Pavimentazioni storiche uso e conservazione, Edizioni Arcadia Ricerche; Sistema di riscaldamento ad ipocausto nella domus di Oceano a Saint-Romain-en-Gal. II-III secolo d.C., www.mutinaromana.it.




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